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9 minuti di letturaAggiornata il 10 ottobre 202614 fonti ufficiali

Prima di rinnovare il sito Nocera Inferiore e Salerno

Rifare il sito senza perdere quello che funziona

Una guida per chi ha un sito vecchio nell’Agro nocerino o nel Salernitano e vuole capire cosa rinnovare, cosa conservare e come verificare il passaggio.

Il sito d'esempio di Studio Fisio Arco Pieno

Apri il tuo sito dal telefono e prova a fare quello che chiedi a un cliente: trovare un servizio, leggere gli orari, telefonare o inviare una richiesta. Annota dove si blocca e quali informazioni non sono più corrette.

Da dove iniziare

Prima di chiedere il rifacimento del sito web, raccogli gli accessi e le pagine che usi nelle mail, nei social e nella scheda Google. Chiedi a chi seguirà il lavoro di indicare cosa cambierà e come controllerete le parti da conservare.

Prima del passaggio

Un nuovo sito richiede prove prima e dopo la pubblicazione. Questa guida ti aiuta a prepararle; le indicazioni di Google sulla migrazione prevedono tempi variabili e possibili oscillazioni delle visite. [1]

Il sito va rifatto o bastano alcuni interventi?

Sul telefono controlla se il testo si legge senza ingrandire, se riesci ad aprire il menù e se il contatto funziona. Guarda orari, recapiti, servizi e fotografie: un’informazione vecchia può richiedere un aggiornamento del contenuto, senza rifare tutte le pagine.

Se il caricamento ti impedisce di usare il sito, chiedi una verifica sulle pagine interessate. Un modulo che non invia o un menù difficile da usare sono problemi da descrivere con il percorso e il telefono su cui li hai trovati. Porta questi esempi a chi preparerà la proposta.

Se non trovi il sito in una ricerca Google, fai controllare Search Console e l’indicizzazione. Una ricerca isolata non dimostra che serva un rifacimento. Decidi il lavoro dopo aver distinto contenuti da aggiornare, funzioni da correggere e struttura da rinnovare.

Passo successivo02 · Conserva dominio, accessi e copie dei contenuti

Conserva dominio, accessi e copie dei contenuti

Prepara l’elenco di dominio, hosting, gestione del sito, posta e account esterni. Per ognuno annota intestatario, accesso disponibile, contatto di recupero e rinnovo. Chiedi di verificare chi risulta registrante del dominio prima di avviare il lavoro.

Rinnovare il sito non richiede da solo un nuovo dominio. Per un .it, Registro .it distingue cambio di Registrar e cambio di Registrante; il Registrar comunica al Registrante il codice Authinfo. Le procedure per altre estensioni vanno verificate presso il servizio competente. [7]

Concorda una copia utilizzabile del sito attuale e dei contenuti, insieme al modo per tornare alla versione precedente se il passaggio fallisce. Sono precauzioni operative da adattare alla piattaforma. Google descrive la preparazione di una copia o esportazione e il suo collaudo sul nuovo hosting. [2]

Passo successivo03 · Mantieni gli indirizzi utili e mappa quelli che cambiano

Mantieni gli indirizzi utili e mappa quelli che cambiano

Chiedi un elenco degli indirizzi attuali, partendo da sitemap, pagine del sito, dati disponibili sulle visite e link segnalati in Search Console. Aggiungi gli URL presenti nelle mail, nei social o in materiali stampati. Controlla anche pagine di servizio, immagini e documenti che i clienti usano. [1]

Conserva gli indirizzi quando il contenuto rimane lo stesso e non serve cambiarli. Se cambi un URL, indica la nuova pagina corrispondente. Google raccomanda redirect permanenti lato server, come 301 o 308, verso la destinazione finale. Cambiare solo hosting mantenendo gli URL non richiede questi redirect di migrazione. [1][2]

Evita di mandare tutte le vecchie pagine alla home: quando la destinazione non è pertinente Google può trattarla come un soft 404. Una pagina eliminata senza un contenuto equivalente può rispondere 404 o 410. Fai provare la mappa degli indirizzi e aggiorna link interni, canonical e sitemap. [1]

Google consiglia di mantenere i redirect per quanto possibile, in genere almeno un anno. Questo passaggio serve a utenti e motori di ricerca; non garantisce che visite e posizioni restino uguali durante il rifacimento. [1]

Passo successivo04 · Proteggi le caselle email durante il cambio hosting

Proteggi le caselle email durante il cambio hosting

Chiarisci se il lavoro riguarda soltanto il sito o anche la posta. Google Workspace spiega che i record MX indirizzano i messaggi ai server email; i record TXT possono servire per verifiche e autenticazione, come SPF, DKIM e DMARC. [3]

Come precauzione operativa, chiedi a chi cambia DNS o nameserver di conservare i record necessari ai servizi che restano attivi. Se la posta rimane presso lo stesso fornitore, il cambio del sito non richiede di cambiare le caselle. Fate una prova di invio e ricezione dopo il passaggio.

Se cambia anche il fornitore email, concorda a parte caselle, alias e archivio dei messaggi. Mantenere i record DNS e trasferire la posta già ricevuta sono attività diverse: fai indicare cosa verrà copiato e come lo verificherete.

Passo successivo05 · Usa la scheda Google esistente e controlla i suoi link

Usa la scheda Google esistente e controlla i suoi link

Accedi al Profilo dell’attività con un account già collegato e conserva quel profilo. Google vieta i duplicati della stessa attività: il rifacimento del sito non è un motivo per aprire una nuova scheda. Se manca l’accesso, segui la procedura di proprietà del profilo esistente. [4][5]

Dopo il passaggio verifica il campo sito web e gli eventuali collegamenti per prenotazioni o appuntamenti. Se cambiano gli indirizzi, aggiorna i link nel profilo; se rimangono uguali, controlla che portino alla pagina giusta. [4]

Le recensioni Google stanno nel profilo, non nel sito: non si spostano con l’hosting e non si perdono se conservi l’accesso alla scheda. Le procedure di Google per trasferirle valgono solo fra profili diversi; un cambio sostanziale dell’attività va verificato a parte. [6]

Passo successivo06 · Rivedi privacy, cookie e dati dell’attività

Controlla quali dati raccoglieranno moduli, prenotazioni e servizi collegati. Aggiorna l’informativa in base al trattamento effettivo: finalità, base giuridica, destinatari e conservazione. Il Garante richiede di informare l’interessato prima della raccolta; il consenso non è la base obbligatoria per qualsiasi trattamento. [8]

Verifica anche i tracciatori della nuova versione. Con soli cookie tecnici il Garante prevede l’informativa senza consenso o uno specifico banner. Per profilazione e altri tracciamenti non tecnici serve il consenso preventivo: i tracciatori restano bloccati finché manca, con rifiuto e revoca semplici. Copiare il vecchio banner non prova che i nuovi servizi siano configurati correttamente. [9]

  • Partita IVA: chi ha un numero attribuito deve indicarlo anche nella home page dell’eventuale sito web. [10]
  • Servizi della società dell’informazione: quando ricade in questo ambito, il prestatore deve rendere facilmente accessibili, in modo diretto e permanente, le informazioni dell’articolo 7, come nome o denominazione, indirizzo e contatti compresa l’email, con gli ulteriori dati richiesti secondo il caso. [11]
  • Società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata: l’articolo 2250 richiede anche nello spazio elettronico pubblico sede, ufficio del Registro delle imprese e numero d’iscrizione, capitale versato risultante dall’ultimo bilancio e stato di liquidazione quando ricorre; per SpA e Srl anche l’indicazione che la società ha un unico socio, quando ricorre. Fai verificare i dati della tua società. [12]

Fai verificare gli obblighi della tua attività, comprese eventuali regole di settore o della vendita a consumatori. Questi tre riferimenti non sono una lista completa per ogni sito. Metti i dati richiesti in una posizione accessibile e controllali nella versione nuova.

Passo successivo07 · Verifica quali obblighi di accessibilità ti riguardano

Verifica quali obblighi di accessibilità ti riguardano

Dal 28 giugno 2025 il D.Lgs. 82/2022 si applica ai servizi elencati dal decreto, tra cui il commercio elettronico rivolto ai consumatori. Occorre verificare il servizio effettivo: non basta sapere che il sito esiste o che contiene un pulsante di pagamento. [13][14]

Le microimprese che forniscono servizi sono esentate: meno di 10 persone e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. La verifica deve considerare anche eventuali obblighi di altre norme. Non attribuire gli stessi obblighi a ogni sito vetrina. [13][14]

Chiedi quali controlli riceverai su navigazione, lettura, moduli e percorso di acquisto. AgID chiarisce che un overlay non garantisce automaticamente la conformità. Deroghe e disposizioni transitorie hanno condizioni specifiche: fai verificare il caso, senza usare il 2030 come scadenza generale per qualsiasi sito vecchio. [14]

Passo successivo08 · Prepara materiale, tempi e responsabilità

Prepara materiale, tempi e responsabilità

  • Testi aggiornati di servizi, orari, recapiti e sedi.
  • Foto che hai diritto di usare e file dei documenti da conservare.
  • Accessi disponibili, servizi da mantenere e rinnovi.
  • Elenco delle pagine attuali e delle destinazioni nuove.
  • Chi approva contenuti, informative e versione di prova.

Chiedi una sequenza scritta: raccolta materiale, prima proposta, revisione, collaudo e passaggio online. Fai distinguere il tempo di lavoro dalle attese per accessi, testi e approvazioni. La durata dipende dal progetto: chi te la promette prima di aver visto il sito e il materiale sta tirando a indovinare.

Nel preventivo fai specificare funzioni, contenuti da recuperare, migrazione degli indirizzi, posta, assistenza e prove comprese. Per confrontare chi seguirà il lavoro puoi usare le due guide qui sotto.

Passo successivo09 · Prova la nuova versione prima di andare online

Prova la nuova versione prima di andare online

Google raccomanda di copiare e provare il sito sul nuovo hosting prima del cambio. Per un ambiente temporaneo descrive accessi limitati oppure un hostname di prova con noindex. Quando pubblichi la versione destinata ai clienti, fai rimuovere i blocchi temporanei che impediscono l’indicizzazione. [1][2]

  1. Apri le pagine principali dal telefono e dal computer; controlla menù, testi, immagini e contatti.
  2. Prova un invio nel modulo con dati di test e verifica che il destinatario concordato lo riceva.
  3. Controlla scelte cookie, informative e percorsi da tastiera.
  4. Apri gli indirizzi vecchi e verifica destinazione, documenti e redirect concordati.
  5. Concorda chi dà il via al passaggio e come tornare indietro in caso di problema.

Chiedi di conservare gli esiti del collaudo e gli interventi ancora aperti. Sono prove del progetto, da raccogliere sul sito reale: un’immagine della home non dimostra che funzionino moduli, posta e pagine interne.

Passo successivo10 · Dopo la pubblicazione controlla sito, posta e visite

Dopo la pubblicazione controlla sito, posta e visite

Apri la versione pubblica e ripeti i percorsi concordati. Controlla invio e ricezione email, link nella scheda Google e vecchi URL. Per il cambio hosting Google indica di verificare traffico e scansione prima di chiudere l’infrastruttura precedente. [2]

Se sono cambiati gli indirizzi, verifica redirect e sitemap, invia la nuova sitemap e monitora Search Console. Il tool «Cambio di indirizzo» riguarda un cambio di dominio o sottodominio, non il semplice cambio di percorsi sullo stesso dominio. Google segnala tempi variabili e possibili oscillazioni: chiedi controlli concordati, senza promesse di posizioni. [1]

Per rinnovare il sito della tua attività a Nocera Inferiore o nel Salernitano, porta al primo incontro il percorso del cliente, gli accessi che hai e le pagine da conservare. La proposta potrà partire da questi elementi.

Prima di dare il via, concorda contenuti da recuperare, indirizzi da conservare, accessi e prove. Dopo il passaggio ripeti i controlli sulla versione pubblica e chiedi gli esiti delle verifiche rimaste aperte.

PoiCosa chiarire prima del passaggio

Cosa chiarire prima del passaggio

Cambiare dominio perché cambia la grafica

Chiedi perché servirebbe un dominio nuovo e quali passaggi aggiungerebbe. Rinnovare il sito non lo richiede da solo.

Mandare ogni vecchio URL alla home

Concorda una destinazione pertinente per ogni pagina. Google avverte che redirect non pertinenti possono essere trattati come soft 404. [1]

Spegnere il vecchio hosting prima dei controlli

Verifica il passaggio e il traffico residuo; controlla se quel servizio ospita anche la posta. [2]

Aprire una nuova scheda Google per il nuovo sito

Mantieni il profilo della stessa attività e aggiorna i link. Recupera la proprietà se manca l’accesso. [4][5]

Approvare soltanto una schermata della home

Fai provare pagine interne, contatti, moduli, email e indirizzi vecchi, conservando gli esiti.

Domande frequenti

Devo cambiare dominio per rifare il sito?

No, il rifacimento da solo non richiede un dominio nuovo. Prima verifica registrante, accessi e rinnovi. Cambiare dominio comporta anche una migrazione degli URL da pianificare. [1][7]

Come posso conservare le visite che arrivano alle vecchie pagine?

Raccogli gli URL utili e conserva quelli ancora adatti. Quando cambiano, collega le vecchie pagine alle destinazioni corrispondenti con redirect permanenti lato server. Google raccomanda di mantenerli in genere almeno un anno; visite e posizioni possono oscillare. [1]

Le mie email e le recensioni Google vengono spostate con il sito?

La posta e il Profilo dell’attività sono servizi distinti. Se la posta resta dov’è, conserva i record DNS necessari e prova invio e ricezione; un cambio del servizio email richiede un lavoro separato sull’archivio. Le recensioni stanno nel profilo Google esistente, di cui devi conservare gli accessi. [3][6]

Quali dati legali devo aggiornare quando rifaccio il sito?

Controlla trattamenti e cookie della nuova versione, partita IVA e dati richiesti per il tuo tipo di attività o società. Gli obblighi dipendono dall’ambito: fai verificare anche eventuali regole di settore. Non riportare nel sito nuovo informative e dati che non descrivono più il servizio. [8][9][10][11][12]

Un sito vecchio deve rispettare sempre le nuove regole di accessibilità?

Verifica servizio e soggetto. Dal 28 giugno 2025 il decreto comprende il commercio elettronico verso consumatori; le microimprese prestatrici di servizi sono esentate. Altre norme possono imporre obblighi diversi. Un overlay non certifica la conformità e il 2030 non è una proroga generale. [13][14]

Porta al primo confronto gli accessi disponibili e le pagine che i clienti usano.

Da dove vengono queste informazioni

14 fonti ufficiali

Fonti controllate il 10 ottobre 2026. I numeri rimandano all’elenco. Le liste di materiale e le domande da concordare sono consigli operativi; gli obblighi dipendono dal tipo di attività e dal servizio.

  • [1] Google Search Central: spostamenti con nuovi URL · fonte
  • [2] Google Search Central: cambio hosting a URL invariati · fonte
  • [3] Google Workspace: DNS e posta · fonte
  • [4] Google: modificare il Profilo dell’attività · fonte
  • [5] Google: profili duplicati e proprietà · fonte
  • [6] Google: spostamento delle recensioni fra profili · fonte
  • [7] Registro .it: dominio e Authinfo · fonte
  • [8] Garante: principi e informativa · fonte
  • [9] Garante: cookie e tracciamento · fonte
  • [10] DPR 633/1972: partita IVA, articolo 35 comma 1 · fonte
  • [11] D.Lgs. 70/2003: informazioni generali, articolo 7 · fonte
  • [12] Codice civile: dati societari, articolo 2250 · fonte
  • [13] D.Lgs. 82/2022: accessibilità dei prodotti e servizi · fonte
  • [14] AgID: domande frequenti sull’accessibilità · fonte