Presidio di Categoria · esempio di piano socialC'è questo cartello nella tua via.
Non è il tuo.
Abiti in quel palazzo da dodici anni. Quel signore lo saluti ogni mattina. Quando ha deciso di vendere, non ti ha chiamato. Non per antipatia. Non gli sei venuto in mente, e basta.
Questa pagina spiega perché succede, e perché non è colpa tua.
Perché si sceglie chi si conosce già
Le persone che decidono senza di te non ti chiamano per dirtelo
Sostituisci il cartello con quello che vendi tu. Un impianto dentale. Una cucina. Gli infissi di una casa intera. Il matrimonio di una figlia.
Ogni settimana, nel tuo comune, qualcuno prende quella decisione. E la maggior parte la prende con qualcun altro, per un motivo che non ti diranno mai.
Non ti hanno pensato.
Se hai già pagato qualcuno per «farti i social», scommettiamo che è andata così: post ordinati, qualche like, nessuna telefonata in più. Hai smesso, e hai concluso una delle due cose che concludono tutti: o l'agenzia non valeva niente, o i social non funzionano per la tua attività.
Sono false entrambe. Ma non era compito tuo saperlo. Per trent'anni la vetrina è stata il modo giusto di farsi conoscere in provincia. Nessuno ti ha avvisato che aveva smesso di bastare.
A chi parlano i contenuti
Conta a chi stai parlando.
Apri Instagram, cerca il tuo concorrente più visibile, guarda gli ultimi dieci post.
È una vetrina. Funziona su una persona sola: quella che sta già passando davanti al negozio, oggi, decisa a comprare.
Proporzioni d'esempio: cambiano da mestiere a mestiere.
Quando uno di loro arriva al suo momento, non fa una ricerca. Chiama il nome che ha in testa.
Il posto in quella testa non si compra il giorno che serve. Si occupa prima. E chi pubblica solo prodotto non lo occupa mai.
«Le visualizzazioni non sono clienti.» Hai ragione.
Te lo diciamo prima che tu lo pensi. Un milione e mezzo di visualizzazioni al mese non paga nessuna bolletta. Allora ti raccontiamo un caso in un altro ordine.
Un'agenzia immobiliare di Nocera Inferiore a maggio faceva 30.000 visualizzazioni al mese. Sei settimane dopo, un milione e mezzo.
La crescita delle visualizzazioni
Quello non è il dato. Il dato è che da metà giugno quel livello non è mai sceso. E il numero che conta davvero è un altro ancora:
Ogni casa venduta in quel periodo aveva l'acquirente già nell'elenco. Riga per riga.
Un piano da costruire insieme.
Il Presidio di Categoria è un esempio di impostazione. La strategia social la decidiamo con te.
Contenuti per il tuo pubblico
Prodotti, lavoro e risposte alle domande di chi sceglie: decidiamo quali temi raccontare secondo l'attività e le persone a cui parla.
Frequenza concordata
Può essere un video al giorno oppure tre video e due post al giorno: sono esempi possibili. Quantità, formati e canali si scelgono in base agli obiettivi e al lavoro da raccontare.
Riprese organizzate
Concordiamo sessioni, preparazione e tempi. Il piano deve funzionare anche nella giornata di chi lavora in negozio, in studio o sul campo.
Un calendario d'esempio
Il calendario è un esempio: quantità, canali e riprese li scegliamo con te.
Cosa comprende la proposta?
Contenuti, frequenza, canali e riprese concordati. Se serve un accordo di esclusiva, lo valutiamo insieme e lo scriviamo nel contratto.
Le riprese seguono il piano.
Prepariamo i contenuti e concordiamo le sessioni necessarie. Montaggio, sottotitoli, pubblicazione e gestione dei contatti entrano nella proposta secondo ciò che serve.
Decidiamo anche chi risponde ai messaggi e alle telefonate. Dalle richieste ricevute capiamo quali contenuti portano contatti utili.
Come seguiamo i contatti
Devo mettere la faccia nei video?
Devo mettere la faccia nei video?
E la faccia non deve metterla per forza chi comanda. Un collaboratore, le tue mani mentre lavori, il tuo cantiere. Nei mestieri concreti, il lavoro filmato vale più di qualsiasi discorso.
Parliamo della tua attività.
Partiamo da cosa fai, dal pubblico che vuoi raggiungere e dal tempo che puoi dedicare.
Trenta minuti al telefono o di persona. Parliamo della tua attività e di cosa hai già provato, poi valutiamo contenuti, canali e organizzazione delle riprese.
Prima di iniziare: nella proposta scriviamo frequenza, attività comprese, durata e condizioni.
Oppure, senza modulo:Per prenotare i 30 minuti:
Domande che ci fanno tutti
Quanto dura il lavoro insieme?
Durata, verifiche e condizioni si concordano nella proposta secondo gli obiettivi dell'attività e il piano scelto.
Quanto costa?
Te lo diciamo in chiamata, insieme alla proposta, così sai per cosa lo paghi. Il criterio: quanti clienti in più ti servono in un anno per essere in pari, non una cifra al mese.
Lavorate con la mia categoria?
Valutiamo il lavoro da raccontare e gli obiettivi: attività, negozi e studi professionali possono richiedere piani diversi.
Chi c'è dietro Faro?
Faro Social è di Nocera Inferiore, con un solo referente. Contenuti e gestione dei profili seguono il piano concordato. Il caso che hai letto sopra l'abbiamo seguito noi, dal primo video.


