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12 minuti di letturaAggiornata il 29 settembre 202618 fonti ufficiali

Guida pratica autunno 2026

Bando PID Salerno 2026 e voucher MIMIT: guida pratica

Chi li può chiedere nell'Agro, cosa pagano (sito, gestionale, social), quanto, entro quando e con quali documenti. Qui trovi solo quello che c'è scritto nei testi ufficiali; dove il testo non è chiaro, te lo diciamo.

Il gestionale d'esempio di Bottega Glicine: la schermata Oggi

Questo autunno si aprono due bandi che rimborsano metà di una spesa digitale: il Bando PID della Camera di Commercio di Salerno e il «Voucher Cloud & Cybersecurity» del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), che vale in tutta Italia. Regole, date e piattaforme sono diverse.

Il problema

Ti chiama un fornitore: «c'è il bando, ti copre metà». Poi scopri che il sito non era ammesso, che il preventivo andava scritto in un altro modo, o che dovevi aspettare la domanda prima di firmare il contratto. A quel punto i soldi li hai spesi.

Cosa ti serve

Per capire se ne hai diritto bastano questa pagina e una visura aggiornata della tua impresa. Per la domanda ti servono l'identità digitale (SPID, CIE o CNS), la firma digitale, una PEC e il tuo commercialista. Le regole vengono dai testi della Camera di Commercio di Salerno, del MIMIT e di Invitalia, con i link in fondo.

In breve: le due misure a confronto

  • Sito vetrina: il Bando PID lo esclude per iscritto. Il MIMIT paga un CMS o un e-commerce in cloud (SaaS), in abbonamento o con acquisto diretto, venduto da un fornitore dell'elenco.
  • Prima la domanda, poi la spesa. Nel Bando PID conta il giorno del tuo invio; nel voucher MIMIT la presentazione, dal 10 novembre. Il contributo arriva dopo: i soldi li anticipi tu.
  • A sportello: le domande si esaminano in ordine di arrivo, finché ci sono fondi.
Bando PID · Camera di CommercioVoucher MIMIT
ChiPMI con sede o unità produttiva in provincia di Salerno, iscritte al Registro delle imprese di SalernoPMI e lavoratori autonomi con partita IVA, con internet fisso da almeno 30 Mbps
Cosa pagaCRM, gestionali integrati, cloud, sicurezza, intelligenza artificiale, consulenza e formazioneProdotti e servizi di cloud e sicurezza informatica
Contributo50%, massimo 10.000 €, su almeno 10.000 € di spesa IVA esclusa (+250 € con rating di legalità o parità di genere)50%, massimo 20.000 €, su almeno 4.000 € di spesa
Sito vetrinaEsclusoSolo CMS o e-commerce in cloud, da fornitore in elenco
GestionaleCRM e gestionali integrati (ERP)Gestionali, CRM e contabilità in cloud (SaaS), da fornitore in elenco
Social, pubblicità, SEOEsclusiNon previsti
FornitoreMai legato a te; consulenza e formazione solo da soggetti qualificatiSolo iscritti all'elenco del MIMIT, ormai chiuso
DomandaDal 5 ottobre al 5 novembre 2026, su RESTARTCompilazione dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027
Fondi300.000 €150 milioni, di cui 71 riservati a otto regioni del Sud, Campania compresa
Passo successivo02 · Chi li può chiedere nell'Agro

Chi li può chiedere nell'Agro

Il Bando PID vale per le imprese della provincia di Salerno: tutti i comuni dell'Agro, da Scafati a Cava de' Tirreni, ci rientrano. Il voucher MIMIT vale in tutta Italia.

Bando PID

Puoi chiederlo se, dal giorno della domanda fino al pagamento del voucher:

  • sei una micro, piccola o media impresa;
  • hai la sede legale o un'unità produttiva in provincia di Salerno e sei iscritto e attivo al Registro delle imprese di Salerno;
  • sei in regola con il diritto annuale della Camera, con i contributi (DURC) e con le norme sulla sicurezza sul lavoro;
  • hai stipulato la polizza contro i danni da catastrofi naturali, se la legge 213/2023 ti obbliga (se non sai se ti riguarda, chiedilo al commercialista);
  • non hai in corso forniture di servizi alla Camera di Commercio di Salerno;
  • non sei in liquidazione; soci e amministratori non hanno cause di esclusione antimafia; i legali rappresentanti non hanno condanne definitive che escludono dagli appalti pubblici.

Ogni impresa manda una sola domanda. Se ne mandi due, la Camera considera l'ultima.

Voucher MIMIT

  • Le PMI iscritte e attive al Registro delle imprese, anche appena aperte e senza bilancio depositato.
  • I lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, anche iscritti a un ordine. Lo studio associato non può: il singolo professionista dello studio sì.

Il giorno della domanda devi avere un contratto internet fisso (fibra, VDSL, FWA o satellite) con velocità nominale di almeno 30 Mbps in download. La SIM o la connessione mobile non valgono. Le PMI devono essere in regola con la polizza catastrofale. Anche qui, una sola domanda per soggetto.

Sono esclusi i settori fuori dal regime «de minimis», come la produzione agricola primaria. Se l'azienda agricola fa anche agriturismo o trasformazione, può chiederlo per quelle attività, con il codice ATECO già attivo il giorno della domanda e spese che riguardano quelle attività.

Attenzione: sei un avvocato, un commercialista o un medico con lo studio a Nocera e non sei iscritto al Registro delle imprese? Il Bando PID chiede quell'iscrizione. Per te resta il voucher MIMIT.

Passo successivo03 · Sito, gestionale, social: cosa pagano

Sito, gestionale, social: cosa pagano

Il sito

Il Bando PID esclude per iscritto le spese per «siti web aziendali» (art. 7). Un negozio online entra solo se nel progetto è «effettivamente interconnesso» a un'altra tecnologia del bando: per esempio un e-commerce che passa gli ordini al gestionale del magazzino o al CRM.

Il voucher MIMIT paga il software in cloud (SaaS) «per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce», in abbonamento o con acquisto diretto, se lo vende un fornitore dell'elenco con il suo codice. Il lavoro per configurarlo può valere al massimo il 30% della spesa, e lo fa sempre un fornitore in elenco. Un sito costruito da chi non è nell'elenco resta fuori.

Il gestionale

Il Bando PID ammette il CRM (la gestione dei clienti) e i gestionali che coordinano i processi dell'azienda «con elevate caratteristiche di integrazione», come gli ERP, compresi codici a barre e RFID. Ammette anche intelligenza artificiale, cloud, sicurezza informatica e sistemi per l'esperienza del cliente in negozio.

Il bando non dice quanto deve essere integrato il gestionale di una piccola attività, e non fa esempi: lo decide la Camera quando esamina la domanda. Se il tuo progetto è un'agenda appuntamenti o poco più, chiedi al PID prima di impegnarti.

Il voucher MIMIT ammette gestionali (ERP), CRM, software di contabilità e del personale, solo in cloud (SaaS). Anche uno sviluppo su misura va bene, se il fornitore lo eroga in cloud ed è nell'elenco. Un gestionale installato sul tuo computer o sul tuo server non rientra. Se un gestionale lo hai già, il nuovo deve portare qualcosa in più: prestazioni simili, più licenze, più utenti o un aggiornamento di versione senza novità sostanziali sono spese escluse.

I social

Nessuno dei due li paga. Il Bando PID esclude la pubblicità online, la SEO, la SEM e la consulenza di «mera promozione commerciale o pubblicitaria». I social non sono nominati, ma la gestione dei profili, per come è scritto il bando, ricade lì. Fra le categorie del voucher MIMIT social e pubblicità non ci sono.

Altre esclusioni

Il Bando PID non paga computer, smartphone e stampanti (tranne le 3D), a meno che servano a un'altra tecnologia del bando; non paga viaggi e trasferte, consulenze fiscali, contabili e legali, adeguamenti a norme di legge. Il voucher MIMIT non paga la formazione né un server generico.

Attenzione: nel Bando PID consulenza e formazione le compri solo da soggetti qualificati: centri di competenza, poli europei di innovazione digitale (EDIH), incubatori certificati, start-up e PMI innovative, enti di formazione accreditati, innovation manager certificati o iscritti all'elenco di Unioncamere, oppure fornitori con partita IVA che negli ultimi tre anni hanno fatto almeno tre lavori di consulenza o formazione, per clienti diversi, sulle stesse tecnologie. L'elenco completo è all'articolo 6. Nessun fornitore, di qualsiasi spesa, può essere un tuo socio o amministratore, un loro parente stretto o una società in cui ci sono loro.

Passo successivo04 · Quanto ti rimborsano: i conti

Quanto ti rimborsano: i conti

Tutti e due pagano la metà della spesa ammessa, con un tetto. L'altra metà è tua, e anche la metà coperta la anticipi: il contributo arriva a lavori fatti e pagati.

Spesa ammessaBando PIDVoucher MIMIT
4.000 €niente, sotto la soglia2.000 €
10.000 €5.000 €5.000 €
20.000 €10.000 €, il massimo10.000 €
40.000 €10.000 €20.000 €, il massimo

Bando PID

Le spese si contano senza IVA, a meno che l'IVA per te sia un costo che non recuperi. Sotto i 10.000 euro di spesa non si parte. Se il giorno della domanda hai il rating di legalità o la certificazione della parità di genere, la Camera aggiunge 250 euro. Sul voucher applica la ritenuta d'acconto del 4%, dove prevista.

Voucher MIMIT

Negli abbonamenti contano i canoni dei primi 24 mesi. Configurazione, assistenza e monitoraggio valgono al massimo il 30% del piano. I testi del MIMIT non dicono se la soglia di 4.000 euro si calcola con o senza IVA: chiedilo prima di chiudere l'offerta.

Quanto dura la cassa

Il Bando PID ha 300.000 euro: a 10.000 euro per domanda, bastano una trentina di domande per finirli. Il voucher MIMIT ha 150 milioni per tutta Italia, di cui circa 71 riservati ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Attenzione: nel Bando PID, se alla fine le spese ammesse restano sotto i 10.000 euro, la Camera revoca il voucher intero. Tieniti un margine sopra la soglia: se una voce non viene riconosciuta, non scendi sotto.

Passo successivo05 · Le date da segnare

Le date da segnare

QuandoBando PIDVoucher MIMIT
Già apertaPrecompilazione su RESTART, dall'8 luglio 2026
5 ottobre 2026, ore 10Si aprono gli invii
20 ottobre, ore 12Si apre la compilazione
5 novembre, ore 20Chiusura
10 novembre, ore 12Si aprono gli invii
20 gennaio 2027, ore 12Chiusura

Dopo la domanda

  • Bando PID: la Camera decide entro 90 giorni. È un termine indicativo e può slittare. Dalla comunicazione della concessione hai 120 giorni per fare e pagare le spese, poi 30 per il rendiconto: 150 giorni in tutto.
  • Voucher MIMIT: il decreto dà al Ministero 60 giorni dalla domanda, salvo richieste di chiarimenti; la pagina della misura dice invece che l'esame parte dopo la chiusura dello sportello, il 20 gennaio 2027. Non è chiaro quale valga: fai i conti con la data più lontana. Dalla concessione hai 12 mesi per gli acquisti diretti; l'abbonamento lo firmi entro 30 giorni. Il contributo lo chiedi non prima di 3 mesi dalla concessione.

Attenzione: le domande del Bando PID mandate prima dell'apertura o dopo la chiusura sono escluse in automatico. Tutti e due gli sportelli possono chiudere prima, se finiscono i fondi.

Passo successivo06 · Prima di tutto: SPID, firma digitale, PEC

Prima di tutto: SPID, firma digitale, PEC

Per tutte e due le domande ti servono:

  • l'identità digitale per entrare: SPID di livello 2, CIE o CNS;
  • la firma digitale del titolare o del legale rappresentante. RESTART accetta solo file firmati in formato CAdES, quelli che finiscono in «.p7m»;
  • una PEC attiva. Nel Bando PID deve essere la stessa sul modulo di domanda e su RESTART: se manca o non coincide, la Camera usa quella del Registro delle imprese;
  • il conto corrente su cui ricevere il contributo.

SPID e CNS, se sei titolare o legale rappresentante, li puoi chiedere anche alla tua Camera di Commercio, oppure a un gestore SPID o a un certificatore accreditato. Per la firma digitale la guida di RESTART rimanda a card.infocamere.it. Procurali adesso, non a sportello aperto.

Se ti fai aiutare

Nel Bando PID un intermediario può mandare la domanda per te con la procura (modello sul sito della Camera), e su RESTART puoi delegare chi compila.

Nel voucher MIMIT la delega si dà dalla funzione «Anagrafica e Deleghe» di Invitalia, dopo aver registrato l'impresa: il sistema genera il modello di delega, tu lo firmi digitalmente e lo ricarichi. Il delegato opera solo nei limiti dei permessi che gli dai. La firma sulla domanda resta del legale rappresentante, a meno che tu nomini un procuratore speciale. Se non deleghi nessuno, i testi del MIMIT non dicono se la registrazione su «Anagrafica e Deleghe» serve lo stesso: si capirà con la procedura.

Attenzione: quello che c'è scritto nella domanda lo dichiari tu, anche se la compila il consulente. Sono dichiarazioni sostitutive: se sono false, ne rispondi tu, anche sul piano penale.

Passo successivo07 · Bando PID: preventivi e documenti

Bando PID: preventivi e documenti

I preventivi devono essere:

  • in euro e in italiano (o con una breve traduzione), intestati alla tua impresa e fatti da un fornitore abilitato;
  • su carta intestata del fornitore, con le singole voci di costo separate;
  • accompagnati dalla scheda tecnica, se compri software o altri beni strumentali.

Gli autopreventivi non valgono. Alla domanda alleghi, firmati digitalmente:

  • il modello che genera RESTART (può firmarlo anche il delegato);
  • il modello di domanda della Camera, compilato in ogni parte: cosa fai, quale tecnologia del bando usi, perché ti serve, in quali processi, cosa ti aspetti, chi sono i fornitori;
  • la ricevuta del bollo da 16 euro, pagato con F23 o F24 (salvo esenzioni);
  • i preventivi;
  • la carta d'identità;
  • la copia della polizza catastrofale;
  • la dichiarazione del rating di legalità o della parità di genere, se li hai.

Se manda la domanda un intermediario, serve anche la procura: la firmi a mano, la scansioni e la firma digitalmente l'intermediario, con la copia del tuo documento.

Se compri consulenza o formazione da un fornitore con partita IVA, lui compila l'auto-dichiarazione della Camera: elenca i tre lavori degli ultimi tre anni e attesta che non partecipa al bando come impresa richiedente e che non è collegato a chi lo chiede.

Attenzione: RESTART non controlla se hai caricato tutti i documenti richiesti: il controllo spetta a te. Due punti poco chiari da far confermare al PID: il modello di domanda contiene frasi e rimandi di altri bandi (export, turismo, articoli sbagliati), e le istruzioni della Camera per il bollo con F24 indicano come anno di riferimento il 2025.

Passo successivo08 · Bando PID: la domanda su RESTART

Bando PID: la domanda su RESTART

  1. Entra su restart.infocamere.it con SPID, CIE o CNS. La prima volta confermi le note tecniche e completi il profilo.
  2. Scegli di operare «come Impresa»: compaiono le imprese di cui sei titolare o legale rappresentante.
  3. Apri il bando della Camera di Salerno e compila le sezioni. Anagrafica: dati, PEC, conto per il contributo. Dichiarazioni: spesa totale senza IVA e contributo richiesto, indirizzo della sede dove fai l'intervento, bollo. Allegati: solo file .p7m, fino a 100 MB l'uno.
  4. Nella sezione Invio premi «Scarica modello». Si genera il PDF e le sezioni si bloccano; per correggere premi «Riapri».
  5. Firma il PDF in CAdES (diventa .pdf.p7m) e caricalo con «Carica modello firmato». Carica la firma dell'ultimo modello scaricato, o il sistema lo rifiuta.
  6. Dal 5 ottobre alle 10 premi «Invia». L'invio è definitivo.
  7. In «Lista richieste» controlla che la domanda risulti inviata e che ci sia la ricevuta.

Attenzione: la precompilazione è aperta dall'8 luglio. Se il 5 ottobre hai già compilato tutto e caricato gli allegati, ti restano pochi minuti di lavoro. In un bando a sportello da 300.000 euro, arrivare fra i primi conta.

Passo successivo09 · Bando PID: dopo l'invio

Bando PID: dopo l'invio

  • La Camera controlla documenti, requisiti, coerenza del progetto e fornitori. Se ti chiede integrazioni, hai 10 giorni: dopo, la domanda decade.
  • Se ha motivi per dire no, te li scrive via PEC e hai 10 giorni per rispondere.
  • La concessione arriva via PEC con il CUP, il codice del progetto. Da lì hai 120 giorni per realizzare il progetto e pagare.
  • Ogni fattura deve riportare il CUP. Paghi con strumenti bancari tracciabili: bonifico, ricevuta bancaria, assegno con dichiarazione del fornitore. I contanti non valgono.
  • Vuoi cambiare una spesa? Chiedi l'autorizzazione via PEC prima di farla. Nei 30 giorni prima della scadenza del rendiconto la Camera non accetta variazioni.
  • Entro 30 giorni dalla scadenza dei 120 mandi il rendiconto su RESTART: in tutto, entro il 150° giorno dalla PEC di concessione. Servono le fatture con la dichiarazione di conformità, le prove dei pagamenti, la relazione del fornitore su carta intestata, la tua relazione finale e il questionario Selfi4.0 sulla maturità digitale (per i progetti «green» anche il report SUSTAINability). Per la formazione, l'attestato di frequenza di almeno l'80% delle ore.
  • Conservi i documenti di spesa per 5 anni e i beni comprati per 3.

Attenzione: il giorno della concessione manda il CUP ai fornitori. Una fattura senza CUP non è ammissibile.

Passo successivo10 · Voucher MIMIT: il fornitore e l'offerta

Voucher MIMIT: il fornitore e l'offerta

L'elenco dei fornitori è chiuso. Le iscrizioni sono finite il 27 maggio 2026; il MIMIT ha definito l'elenco con il decreto del 29 luglio 2026 e non lo modifica più. Lo consulti sulla piattaforma di Invitalia, dopo l'accesso con SPID, CIE o CNS. Chi ti fattura prodotti o servizi deve risultare nell'elenco, con i codici dei prodotti.

Poi scegli come comprare:

  • acquisto diretto: paghi il prodotto o il servizio entro 12 mesi dalla concessione;
  • abbonamento: almeno 24 mesi, e contano i canoni dei primi 24;
  • le due cose insieme.

Dopo la domanda non puoi passare dall'acquisto all'abbonamento, né viceversa.

L'offerta del fornitore riporta i codici presi dall'elenco e le voci di costo; dice com'è la tua dotazione oggi e cosa migliora, oppure che il servizio per te è nuovo. La firma del fornitore sull'offerta non è obbligatoria. Il MIMIT ha annunciato un modello di offerta: al 29 settembre non l'ha ancora pubblicato.

Attenzione: non attivare niente prima della domanda. Le spese contano solo dopo la presentazione, cioè la seconda fase dal 10 novembre alle 12: compilare e caricare dal 20 ottobre non basta. Un acconto va bene, se la fattura è successiva alla presentazione. L'abbonamento va firmato dopo la domanda ed entro 30 giorni dalla concessione.

Passo successivo11 · Voucher MIMIT: la domanda in due tempi

Voucher MIMIT: la domanda in due tempi

Prima fase, dal 20 ottobre alle 12

  1. Entri nella procedura informatica del MIMIT con SPID, CIE o CNS, tu o il tuo delegato. Lo sportello lo gestisce Invitalia per conto del Ministero.
  2. Inserisci i dati e la PEC, carichi le offerte.
  3. Il sistema genera il modulo di domanda in PDF: lo firmi digitalmente e lo ricarichi.
  4. Ricevi il «codice di predisposizione domanda». Conservalo.

Seconda fase, dal 10 novembre alle 12 al 20 gennaio 2027 alle 12

  1. Rientri, inserisci il codice e presenti la domanda. Da qui in poi le spese contano.
  2. Ricevi l'attestazione in PDF e il CUP, che dovrà comparire su ogni fattura.

Nella domanda dichiari: l'unità locale dove usi i servizi, i requisiti (compreso l'internet da 30 Mbps), la situazione di partenza e il miglioramento, i prodotti con i codici, la modalità di acquisto, i fornitori, la durata, la spesa e il contributo, la polizza catastrofale.

Attenzione: al 29 settembre 2026 il MIMIT non ha ancora pubblicato il link alla procedura, lo schema della domanda, il modello di offerta, quello per comunicare l'abbonamento e lo schema della richiesta di contributo. Ha scritto che li renderà disponibili prima dell'apertura del 20 ottobre: controlla la pagina della misura, link in fondo.

Passo successivo12 · Voucher MIMIT: dopo la concessione

Voucher MIMIT: dopo la concessione

  • Il MIMIT, con Invitalia, esamina le domande in ordine di arrivo. Se i fondi finiscono, chiude lo sportello e sospende le domande rimaste senza copertura.
  • Se hai scelto l'abbonamento, lo firmi entro 30 giorni dalla concessione e lo comunichi entro 60, con il modello del MIMIT. Se salti questo passaggio, perdi il contributo.
  • Paghi tu i fornitori. Ogni fattura riporta il CUP e il codice del prodotto.
  • Chiedi il contributo sulla stessa procedura, non prima di 3 mesi dalla concessione: in due quote (la prima quando hai speso almeno metà del piano) o in una sola alla fine.
  • La richiesta finale va mandata entro 30 giorni: le FAQ del MIMIT li contano dalla fine del progetto, il decreto dal termine previsto per finirlo. Tieni la data più vicina.
  • Alleghi fatture e pagamenti, il contratto internet e, se c'è, il contratto di abbonamento.
  • Il MIMIT verifica entro 60 giorni e paga sul conto che hai indicato. Su un campione di domande Infratel controlla la connessione e che il piano porti soluzioni nuove o migliori.
  • Se disdici l'abbonamento o cambi fornitore prima dei 24 mesi, lo devi comunicare, e perdi il contributo che restava.

Il contratto internet può essere intestato a un altro, per esempio a chi ti affitta lo studio: va bene se la linea serve la sede indicata nella domanda e l'intestatario dichiara che la usi tu.

Attenzione: il contratto internet che mostri alla fine deve essere già valido il giorno della domanda. Se stai cambiando operatore, chiudi il cambio prima di presentarla.

I bandi cambiano: prima di firmare un preventivo, riapri la pagina ufficiale e guarda la data dell'ultima modifica. Il Bando PID chiude il 5 novembre 2026, il voucher MIMIT il 20 gennaio 2027, o prima se finiscono i fondi.

PoiGli errori da evitare

Gli errori da evitare

Chiedere il Bando PID per rifare il sito vetrina

L'articolo 7 lo esclude. Se ti serve il sito, mettilo in conto senza il bando. Se ti serve un gestionale o un CRM, quello può entrare.

Firmare o pagare prima della domanda

Nel Bando PID le spese contano «a partire dalla data di presentazione delle domande»: il testo non chiarisce se dal tuo invio o dall'apertura del 5 ottobre, e la lettura prudente è dal tuo invio. Nel voucher MIMIT contano solo dopo la presentazione, dal 10 novembre: la compilazione dal 20 ottobre non basta. Un acconto versato a settembre è perso per il bando, anche se il lavoro è quello giusto.

Stare a ridosso dei 10.000 euro del Bando PID

Se alla fine le spese ammesse restano sotto la soglia, la Camera revoca tutto il voucher. Chiedi preventivi con un margine.

Scegliere per il MIMIT un fornitore fuori elenco

L'elenco è chiuso e non cambia. Se il tuo informatico di fiducia non c'è, non può fatturarti prodotti o servizi agevolati.

Chiedere il MIMIT per cambiare un programma con uno uguale

Prestazioni simili, licenze in più, utenti in più, un aggiornamento senza novità sostanziali: il voucher li esclude tutti. Nell'offerta devono comparire la situazione di oggi e cosa migliora.

Pagare in contanti o ricevere fatture senza CUP

Nel Bando PID valgono solo pagamenti bancari tracciabili. In tutti e due il CUP deve stare sulla fattura.

Comprare da un parente o da un socio

Nel Bando PID nessun fornitore può essere un socio o un amministratore della tua impresa, un loro parente stretto o una società in cui ci sono loro.

Contare sulla connessione del telefono per i 30 Mbps

Per il MIMIT serve un contratto su rete fissa, FWA o satellite. La SIM dati non vale.

Aspettare l'apertura per procurarti SPID, firma digitale e PEC

Tutti e due gli sportelli vanno in ordine di arrivo: chi arriva pronto passa prima.

Domande frequenti

Con il Bando PID mi rifanno il sito?

No. L'articolo 7 esclude le spese per i siti web aziendali. Un e-commerce entra solo se nel progetto è collegato a un'altra tecnologia del bando, per esempio al gestionale o al CRM.

Con il voucher MIMIT mi pagano il sito?

In una forma precisa: un CMS o una piattaforma di e-commerce in cloud (SaaS), in abbonamento o con acquisto diretto, venduti da un fornitore dell'elenco con il loro codice. Il lavoro di configurazione vale al massimo il 30% della spesa. Un sito fatto da chi non è nell'elenco non rientra.

Posso chiedere tutti e due?

Per spese diverse i testi non lo vietano: per esempio un CRM con il Bando PID e un firewall con il voucher MIMIT. Per la stessa spesa l'articolo 9 del Bando PID è scritto in modo contraddittorio, mentre il MIMIT ammette il cumulo nei limiti del «de minimis». Tutti e due sono aiuti «de minimis», che si sommano nel tetto di aiuti pubblici di ogni impresa: fallo controllare al commercialista e, prima di usarli insieme, chiedi al PID.

Sono un professionista con lo studio a Pagani. Quale posso chiedere?

Se non sei iscritto al Registro delle imprese, il Bando PID non fa per te. Il voucher MIMIT sì, con la tua partita IVA. Se lo studio è associato, ogni professionista lo chiede per sé: lo studio non può.

L'impresa ha sede a Napoli e un negozio a Scafati. Posso chiedere il Bando PID?

Il bando ammette chi ha anche solo un'unità produttiva in provincia di Salerno, ma chiede di essere «in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese di Salerno». Il testo non spiega come si applica a un caso come il tuo, e per il 2026 la Camera non ha pubblicato risposte alle domande frequenti: fattelo confermare dal PID prima di chiedere i preventivi.

Il contributo arriva subito?

No. In tutti e due i casi paghi prima i fornitori e poi chiedi il rimborso con fatture e pagamenti. Nel Bando PID dopo il rendiconto; nel MIMIT non prima di 3 mesi dalla concessione, in una o due quote.

Il fornitore dice che pensa a tutto lui. Va bene?

Può compilare e inviare per te, con la procura nel Bando PID o con la delega su Invitalia nel MIMIT. La firma digitale e le dichiarazioni restano tue: leggi quello che firmi, a partire dai requisiti.

Cosa succede se i fondi finiscono prima della chiusura?

Il MIMIT chiude lo sportello e sospende le domande senza copertura, che decadono se non si liberano risorse. La Camera può chiudere prima; se poi si liberano fondi per rinunce o revoche, riprende in ordine di arrivo le domande rimaste fuori. Può anche aggiungere fondi o riaprire i termini.

Esiste ancora il «voucher digitalizzazione» del MIMIT?

La misura con quel nome ha avuto lo sportello a inizio 2018 ed è chiusa. Quella aperta adesso è il Voucher Cloud & Cybersecurity descritto qui.

La spesa minima si conta con l'IVA?

Nel Bando PID no: le spese sono al netto dell'IVA, a meno che per te sia un costo che non recuperi. Per il voucher MIMIT i testi ufficiali non lo dicono: chiedilo prima di chiudere l'offerta.

A chi chiedo se ho un dubbio?

Per il Bando PID all'ufficio Eventi e digitalizzazione della Camera di Commercio di Salerno, via Generale Clark 19/21, Salerno, telefono 089 306 8495: i contatti sono in fondo alla pagina del bando. Per il voucher MIMIT le risposte ufficiali sono nelle FAQ del Ministero, aggiornate al 25 settembre 2026. Per problemi di accesso alla piattaforma Invitalia c'è il numero verde 800 77 53 97.

Noi non seguiamo le domande dei bandi e non possiamo dirti se una spesa verrà ammessa: per questo ci sono il PID della Camera di Commercio e il tuo commercialista. Se invece vuoi capire cosa serve davvero alla tua attività, un sito o un gestionale, scrivici.

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Da dove vengono queste informazioni

18 fonti ufficiali

Ogni regola viene dai testi della Camera di Commercio di Salerno, del MIMIT e di Invitalia, letti il 29 settembre 2026. I bandi cambiano: prima di firmare, controlla le pagine ufficiali.

  • Camera di Commercio di Salerno · pagina del Bando PID Voucher Doppia Transizione 2026 (ultima modifica 29/09/2026): 300.000 €, 50%, massimo 10.000 €, spesa minima 10.000 €, premialità 250 €, precompilazione dall'8/7, invio dal 5/10 al 5/11/2026, sportello, moduli, contatti dell'ufficio · fonte
  • Camera di Commercio di Salerno · testo del bando (delibera di Giunta n. 27 del 22/06/2026): art. 3 importi e ritenuta del 4%; art. 4 beneficiari e requisiti; art. 5 una domanda; art. 6 fornitori; art. 7 spese ammesse ed escluse, spese dalla domanda a 120 giorni, IVA; art. 9 cumulo; art. 10 domanda, allegati, PEC, procura; art. 11 sportello, 90 giorni, 10 giorni per le integrazioni; art. 12 obblighi, variazioni, Selfi4.0; art. 13 rendiconto, CUP, pagamenti tracciabili; art. 15 revoca · fonte
  • Camera di Commercio di Salerno · modello di domanda: parte tecnica, fornitori, allegati, termine del rendiconto (lettera E), riferimenti ad altri bandi · fonte
  • Camera di Commercio di Salerno · auto-dichiarazione dei fornitori di consulenza e formazione (v2 del 29/09/2026): tre lavori nell'ultimo triennio per clienti diversi, non partecipazione al bando come richiedente · fonte
  • Camera di Commercio di Salerno · procura per la sottoscrizione della domanda: firma a mano del titolare, firma digitale dell'intermediario, copia del documento · fonte
  • Camera di Commercio di Salerno · istruzioni per il bollo da 16 € con F23 o F24 · fonte
  • Camera di Commercio di Salerno · guida alla compilazione della domanda su RESTART: «come Impresa», sezioni, solo file .p7m fino a 100 MB, «Scarica modello», «Riapri», «Carica modello firmato», «Invia», ricevuta, deleghe · fonte
  • Camera di Commercio di Salerno · guida all'accesso a RESTART: SPID, CIE o CNS; SPID e CNS anche dalla Camera di Commercio per titolari e legali rappresentanti; firma digitale da card.infocamere.it · fonte
  • InfoCamere · piattaforma RESTART · fonte
  • MIMIT · pagina della misura Voucher Cloud & Cybersecurity (ultima modifica 07/08/2026): date, 150 milioni e riserva di 71,07, beneficiari, spese ammesse ed escluse, piani da 4.000 €, 50% fino a 20.000 €, concessione, erogazione, variazioni, link all'elenco dei fornitori · fonte
  • MIMIT · decreto direttoriale 4 agosto 2026: art. 3 beneficiari; art. 4 spese, limite del 30%, acquisto diretto e abbonamento, spese dopo la presentazione, 30 e 60 giorni per l'abbonamento; art. 5 due fasi, codice di predisposizione, CUP, contenuto della domanda e delle offerte; art. 6 esame in 60 giorni; art. 7 erogazione dopo 3 mesi, prima quota al 50%, 30 giorni, documenti; art. 8 variazioni · fonte
  • MIMIT · decreto ministeriale 18 luglio 2025: requisiti, settori esclusi dal «de minimis», lavoratori autonomi con partita IVA, cumulo con altri aiuti, esame, revoca · fonte
  • MIMIT · decreto direttoriale 29 luglio 2026: elenco dei fornitori definito, non modificabile, consultabile dopo l'accesso · fonte
  • MIMIT · risposte alle domande frequenti, aggiornate al 25/09/2026. Sezione 1: rivenditori in elenco (n. 8), sviluppi su misura in SaaS (n. 15), ERP e CRM solo in cloud (n. 18), server generico escluso (n. 36), SaaS anche con acquisto diretto (n. 40), velocità nominale (n. 49). Sezione 2: aziende agricole (n. 6 e 12), contratto internet intestato ad altri (n. 9), spese dopo la presentazione e acconti (n. 22), delega e firma (n. 28), modello di offerta annunciato (n. 30), richiesta finale (n. 36) · fonte
  • MIMIT · comunicato del 7 agosto 2026: sportello gestito da Invitalia per conto del MIMIT, ordine di arrivo, chiusura per esaurimento dei fondi · fonte
  • MIMIT · voucher per la digitalizzazione delle PMI: domande dal 30 gennaio al 12 febbraio 2018, misura chiusa · fonte
  • Invitalia · elenco dei fornitori abilitati al Voucher Cloud & Cybersecurity (accesso con SPID, CIE o CNS) · fonte
  • Invitalia · Anagrafica e Deleghe: registrazione dell'impresa e deleghe per la domanda; numero verde 800 77 53 97 per i problemi di accesso · fonte