Un’associazione culturale, un gruppo di volontariato o una Pro Loco non devono pubblicare tutti gli stessi documenti. Partiamo da forma dell’ente, iscrizione al RUNTS, entrate e contributi ricevuti: da lì si decide che cosa va sul sito. Le regole dei diversi casi sono nei capitoli con le fonti.
Chi segue l’ente verifica gli obblighi e approva i documenti: sul sito va solo la versione approvata. Faro organizza le pagine con quei contenuti, non le pratiche di bandi né la contabilità.
Statuto, eventuale iscrizione RUNTS, ultimo bilancio, elenco degli incassi pubblici e ricevute del 5 per mille. Servono anche chi approva i documenti e chi aggiorna il sito: è una lista pratica, non un nuovo obbligo.
Prima domanda: che associazione è?
Il nome «Pro Loco» o «associazione culturale» non basta per applicare gli adempimenti del Terzo settore. Cerca l’ente nel RUNTS e controlla iscrizione e sezione; non trattare chi non è iscritto come se lo fosse. Il registro è consultabile dal pubblico. [5]
| Controllo | A chi si riferisce |
|---|---|
| Contributi pubblici | Associazioni destinatarie della L. 124/2017, anche senza RUNTS, quando ricorrono natura e soglia dei benefici. [1][2][4] |
| Deposito di bilanci e documenti | ETS nel regime RUNTS; non automaticamente ogni associazione. [5][6] |
| 5 per mille | Beneficiari del contributo; redazione, invio e sito hanno condizioni distinte. Qui si descrive il canale del Ministero del Lavoro. [8] |
Essere sotto una soglia non esclude gli altri adempimenti. Se l’ente esercita attività imprenditoriali, ha convenzioni o appartiene a una categoria particolare, fai controllare il regime applicabile prima di scegliere il canale di pubblicazione. [1][7]
Passo successivo02 · Contributi pubblici: cosa conta nella soglia→Contributi pubblici: cosa conta nella soglia
Per le associazioni destinatarie del comma 125 della L. 124/2017, le informazioni sui benefici rilevanti ricevuti nell’esercizio precedente si pubblicano entro il 30 giugno, sul sito o su un analogo portale digitale. Non è un obbligo riservato agli ETS. [1]
La soglia riguarda il totale dei benefici rilevanti del periodo: sotto 10.000 euro opera l’esenzione; a 10.000 euro esatti no. Non dividere il controllo fra i singoli contributi. Per gli incassi vale la cassa; per i benefici in natura il valore indicato dall’ente concedente. [2][3]
Non tutte le entrate sono contributi da pubblicare: contano natura del beneficio ed erogante. Restano esclusi apporti generali, pagamenti per beni o servizi, retribuzioni e risarcimenti. Il 5 per mille segue regole proprie e non entra in questo obbligo. [1][4]
Non confondere un incasso effettivo con un contributo soltanto approvato. Fai verificare il prospetto da chi segue la contabilità: è il documento da cui preparare il sito. [3]
Passo successivo03 · La tabella delle erogazioni: pochi dati, leggibili→La tabella delle erogazioni: pochi dati, leggibili
Per la tabella usa i dati indicati dalla circolare ministeriale: non una cartella di ricevute da aprire una per una. Il formato seguente è un consiglio di impaginazione, i dati richiesti vengono dalla fonte. [3]
| Dato | Cosa riportare |
|---|---|
| Beneficiario | Denominazione e codice fiscale dell’associazione. [3] |
| Erogante | Nome dell’amministrazione o soggetto che ha erogato il beneficio. [3] |
| Importo | Somma di ciascuna erogazione; per la natura, valore verificato. [3] |
| Data | Data in cui il beneficio è stato ricevuto. [3] |
| Causale | A cosa si riferisce il beneficio. [3] |
Per le associazioni senza un sito proprio, la circolare 2/2019 ammette la pagina Facebook dell’ente. È un chiarimento relativo a queste erogazioni: non rende Facebook un sostituto universale del RUNTS o del sito richiesto per altri documenti. [3]
Una pagina chiamata «Trasparenza» facilita la ricerca, ma il nome è una scelta editoriale. Per benefici registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato fai verificare le condizioni del canale applicabile: non presumere che la sola concessione del contributo assicuri la registrazione.
Passo successivo04 · RUNTS: statuto e bilancio non sono lo stesso documento→RUNTS: statuto e bilancio non sono lo stesso documento
Nel RUNTS pubblico si possono cercare gli enti e scaricare statuti, bilanci e rendiconti depositati. Dal sito puoi indicare il registro e come cercare l’associazione: è un aiuto al lettore, non un deposito. Pubblicare lo statuto sul sito è una scelta utile, ma non sostituisce gli adempimenti del registro. [5]
Per gli ETS soggetti al regime RUNTS, bilancio di esercizio o rendiconto per cassa e gli eventuali rendiconti delle raccolte fondi si depositano entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il Ministero richiede la pratica nel portale, non l’invio via PEC agli uffici. [6]
Non scrivere «ogni bilancio va sul sito entro il 30 giugno». Deposito RUNTS e pubblicazione web sono diversi; i modelli contabili dipendono dalle condizioni dell’ente e sono stati modificati dalla legge 104/2024. Chi cura la contabilità deve scegliere il modello aggiornato. [6][12]
Il registro dà accesso a documenti pubblici: non ne deriva un obbligo generale di mettere online l’elenco dei soci o tutti i verbali. Per bilancio sociale e compensi degli ETS ci sono regole specifiche, nel capitolo successivo. [5][9][10]
Passo successivo05 · ETS: bilancio sociale e compensi hanno altre soglie→ETS: bilancio sociale e compensi hanno altre soglie
Bilancio sociale
Gli ETS con entrate superiori a un milione di euro devono redigere il bilancio sociale, depositarlo e pubblicarlo sul proprio sito. Imprese sociali, cooperative sociali e centri di servizio per il volontariato hanno obblighi anche indipendentemente da quella dimensione. Una piccola associazione fuori da queste categorie non diventa obbligata solo perché è ETS. [7]
Bilancio sociale, bilancio di esercizio e relazione di missione non sono sinonimi. Il deposito del bilancio sociale segue i 180 giorni richiamati dal Ministero; per la pubblicazione sul sito usa le linee guida, senza trasferire automaticamente al sito la scadenza del registro. [6][7]
Compensi
Gli ETS con entrate superiori a 100.000 euro annui pubblicano ogni anno e aggiornano sul proprio sito, o su quello della rete associativa cui aderiscono, gli eventuali compensi e corrispettivi a organi di amministrazione e controllo, dirigenti e associati. A 100.000 euro esatti questa specifica soglia non è superata. [11]
La nota ministeriale ammette forme non nominative per categorie con trattamenti uniformi, ma non un unico totale che nasconda situazioni diverse. Compensi, indennità e rimborsi vanno distinti: fai preparare il prospetto a chi segue l’ente, senza caricare buste paga o dati personali eccedenti. [11]
Passo successivo06 · 5 per mille: rendiconto, invio e pubblicazione→5 per mille: rendiconto, invio e pubblicazione
Per i contributi erogati dal Ministero del Lavoro, ogni beneficiario prepara rendiconto e relazione entro dodici mesi dall’incasso, anche sotto 20.000 euro. Conserva documenti e giustificativi per dieci anni dalla redazione. [8]
| Adempimento | Termine |
|---|---|
| Trasmettere rendiconto e relazione nella piattaforma ministeriale | Entro 30 giorni dal termine ultimo di redazione. [8] |
| Pubblicare sul proprio sito importo, rendiconto e relazione | Entro 60 giorni dal termine ultimo di redazione. [8] |
| Comunicare al Ministero la pubblicazione | Entro 7 giorni dalla pubblicazione, tramite piattaforma. [8] |
Sotto 20.000 euro questi obblighi di invio e sito non scattano secondo le istruzioni MLPS; redazione e conservazione restano. I giustificativi non rientrano nei documenti da pubblicare. Per altri eroganti verifica le rispettive istruzioni: non trasferire automaticamente la piattaforma MLPS a ogni beneficiario. [8]
Passo successivo07 · Privacy: trasparenza non significa pubblicare i soci→Privacy: trasparenza non significa pubblicare i soci
I dati dei soci non diventano pubblici per il solo fatto di appartenere all’associazione. Nel provvedimento del 2026 il Garante richiama base giuridica e minimizzazione per la diffusione dei dati associativi: pubblica solo ciò che è necessario e lecito. Il consenso non è l’unica possibile base, né l’iscrizione è un consenso generale alla diffusione. [9]
Il Garante ha contestato anche la diffusione di un elenco con nomi, codici fiscali e dati di nascita dei soci. Prima di caricare un verbale o un allegato, verifica e rimuovi i dati eccedenti. L’accesso riservato agli associati e un documento scaricabile da chiunque sono due cose diverse. [10]
Consiglio pratico: conserva un originale interno e prepara la versione destinata al pubblico, controllando anche allegati e scansioni. Falla approvare da chi conosce gli obblighi dell’ente. Questo passaggio organizza il lavoro; non stabilisce da solo la base giuridica. [9][10]
Passo successivo08 · Come organizzare una pagina Trasparenza→Come organizzare una pagina Trasparenza
Questa struttura è un consiglio per trovare i documenti dal telefono. Non tutte le righe diventano obbligatorie: apri soltanto le sezioni applicabili, distinguendo gli adempimenti descritti sopra.
- In apertura: nome e codice fiscale dell’ente, recapito e anno dei documenti. Per i contributi sono dati della fonte [3]; il resto è organizzazione della pagina.
- Contributi pubblici: tabella per anno, con importi e causali verificati. [1][2][3][4]
- RUNTS: istruzioni per cercare l’ente e documenti pubblici. Statuto sul sito se si sceglie di renderlo disponibile; il deposito resta nel registro. [5][6]
- Bilancio sociale e compensi: sezioni separate, quando obbligatorie. [7][11]
- 5 per mille: importo, rendiconto e relazione per annualità, nel caso dovuto; non allegare i giustificativi. [8]
Come manutenzione del sito, dai nomi comprensibili ai file, indica anno e versione, prova i collegamenti senza essere collegato a un account. Se il file non si legge dal telefono, aggiungi una sintesi e una tabella HTML: il documento approvato resta disponibile. Sono consigli pratici, non nuovi adempimenti.
Passo successivo09 · La lista di controllo prima di pubblicare→La lista di controllo prima di pubblicare
- Verifica forma dell’ente e iscrizione RUNTS; non partire solo dal nome Pro Loco. [5]
- Fai classificare gli incassi pubblici e separa il 5 per mille. [1][4]
- Controlla il totale rilevante: l’esenzione è sotto 10.000 euro. [2][3]
- Prepara la tabella delle erogazioni e il termine del 30 giugno applicabile. [1][3][4]
- Verifica deposito di bilancio e rendiconti nel portale RUNTS. [6]
- Controlla separatamente bilancio sociale e compensi. [7][11]
- Per il 5 per mille annota incasso, redazione, invio, sito e comunicazione applicabili. [8]
- Verifica la versione pubblica dei documenti e i dati dei soci. [9][10]
- Come manutenzione, prova link e file dal telefono e senza accessi riservati.
- Come organizzazione interna, assegna approvazione e aggiornamento a persone precise.
Raccogli i documenti già approvati, separa ciò che va nel registro da ciò che deve essere pubblico sul sito e assegna un responsabile per ogni aggiornamento. Se un obbligo non è chiaro, risolvilo con chi segue l’ente prima di caricare il file.
PoiGli errori da evitare→Gli errori da evitare
Contare il contributo deliberato come già incassato
Per il prospetto delle erogazioni conta la ricezione effettiva; separa importi concessi e incassati. [1][3]
Usare le vecchie istruzioni sul 5 per mille
La circolare 6/2021 lo esclude dal riepilogo L. 124/2017; resta la sua rendicontazione specifica. [4][8]
Trattare sito e RUNTS come intercambiabili
Il documento caricato sul sito non sostituisce il deposito nel portale; il bilancio sociale ha anche un obbligo web quando applicabile. [6][7]
Pubblicare gli allegati senza controllarli
Trasparenza e vita associativa non consentono di diffondere dati eccedenti dei soci. [9][10]
Lasciare un solo totale dei compensi
La nota ministeriale considera insufficiente un totale aggregato che nasconda trattamenti diversi. [11]
Domande frequenti
Tutte le Pro Loco devono pubblicare un bilancio sociale?
No. Controlla qualificazione dell’ente e condizioni: per gli ETS la soglia generale è oltre un milione di euro, con regole proprie per le categorie indicate. Non confonderlo con il bilancio ordinario. [7]
Se ricevo esattamente 10.000 euro, sono esente?
No: l’esenzione della L. 124/2017 riguarda il totale rilevante inferiore a 10.000 euro. Prima verifica quali incassi vi rientrano. [2][3][4]
Sotto 20.000 euro di 5 per mille non devo fare nulla?
Nel canale MLPS restano rendiconto, relazione e conservazione. Invio e pubblicazione obbligatoria descritti nella guida scattano da 20.000 euro compresi. [8]
Il sito può sostituire il deposito RUNTS?
No. La pratica di deposito passa dal portale RUNTS; mettere un PDF sul sito non la sostituisce. [6]
Posso caricare l’elenco dei soci nella pagina Trasparenza?
Non per il solo fatto di essere soci. Verifica base giuridica e necessità della diffusione, evitando dati eccedenti. [9][10]
Faro può preparare la pagina e i collegamenti con i documenti approvati dall’associazione.
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Da dove vengono queste informazioni
12 fonti ufficiali
Fonti controllate l’8 ottobre 2026. I riferimenti fra parentesi quadre portano ai documenti ufficiali sotto. La guida distingue sito pubblico, deposito nel RUNTS e documenti riservati; riguarda i casi descritti, non ogni adempimento dell’ente, e non è consulenza legale o fiscale. Convenzioni, bandi e categorie particolari possono richiedere altro.
- [1] Normattiva · D.L. 34/2019, art. 35: riscrittura dei commi 125-129 della L. 124/2017 · fonte
- [2] MEF · L. 124/2017, art. 1 comma 127, testo dal 1 maggio 2019 · fonte
- [3] Ministero del Lavoro · Circolare 2 dell’11 gennaio 2019, pagine 4-5 · fonte
- [4] Ministero del Lavoro · Circolare 6 del 25 giugno 2021 · fonte
- [5] Ministero del Lavoro · Consultazione pubblica RUNTS, 13 dicembre 2023 · fonte
- [6] Ministero del Lavoro · Deposito bilanci, chiarimento del 29 maggio 2025 · fonte
- [7] Ministero del Lavoro · D.M. 4 luglio 2019, linee guida bilancio sociale · fonte
- [8] Ministero del Lavoro · D.D. 396/2022, rendiconto 5 per mille · fonte
- [9] Garante · Provvedimento 16 gennaio 2026, doc. 10213894 · fonte
- [10] Garante · Provvedimento 26 settembre 2024, doc. 10070596 · fonte
- [11] Ministero del Lavoro · Nota 293 del 12 gennaio 2021, pagine 2-4 · fonte
- [12] Ministero del Lavoro · Circolare 6 del 9 agosto 2024, contabilità ETS · fonte