Abiti in quel palazzo da dodici anni. Quel signore lo saluti ogni mattina. Quando ha deciso di vendere, non ti ha chiamato. Non per antipatia. Non gli sei venuto in mente, e basta.
Questa pagina spiega perché succede, e perché non è colpa tua.
Sostituisci il cartello con quello che vendi tu. Un impianto dentale. Una cucina. Gli infissi di una casa intera. Il matrimonio di una figlia.
Ogni settimana, nel tuo comune, qualcuno prende quella decisione. E la maggior parte la prende con qualcun altro, per un motivo che non ti diranno mai.
Non ti hanno pensato.
Se hai già pagato qualcuno per "farti i social", scommetto che è andata così: post ordinati, qualche like, nessuna telefonata in più. Hai smesso, e hai concluso una delle due cose che concludono tutti: o l'agenzia non valeva niente, o i social non funzionano per la tua attività.
Sono false entrambe. Ma non era compito tuo saperlo. Per trent'anni la vetrina è stato il modo giusto di farsi conoscere in provincia. Nessuno ti ha avvisato che aveva smesso di bastare.
Apri Instagram, cerca il tuo concorrente più visibile, guarda gli ultimi dieci post.
È una vetrina. Funziona su una persona sola: quella che sta già passando davanti al negozio, oggi, decisa a comprare.
Quando una di quelle famiglie arriva al suo momento, non fa una ricerca. Chiama il nome che ha in testa.
Il posto in quella testa non si compra il giorno che serve. Si occupa prima. E chi pubblica solo prodotto non lo occupa mai.
Te lo diciamo prima che tu lo pensi. Un milione e mezzo di visualizzazioni al mese non paga nessuna bolletta. Allora ti raccontiamo un caso in un altro ordine.
Un'agenzia immobiliare qui in zona, che non possiamo nominare, a maggio faceva 30.000 visualizzazioni al mese. Sei settimane dopo, un milione e mezzo.
Quello non è il dato. Il dato è che da metà giugno quel livello non è mai sceso. E il numero che conta davvero è un altro ancora:
Ogni casa venduta in quel periodo aveva l'acquirente già nell'elenco. Riga per riga.
Si chiama Presidio di Categoria. Sono tre cose insieme, e nessuna funziona da sola.
Non mostra il prodotto. Spiega come si decide, cosa si sbaglia, cosa costa sbagliare. È il pezzo che lavora sul 95%.
Trenta al mese, girati in un solo giorno. La memoria si costruisce per ripetizione nel tempo, e siccome non si sa quando arriva il momento, l'unico modo per esserci quel giorno è esserci tutti i giorni.
Scritta nel contratto. Finché lavoriamo insieme, quel posto nel tuo comune non è disponibile per nessun tuo concorrente.
Chi ti chiede 600 euro al mese non è scarso. Per stare a quel prezzo deve tenere quindici clienti, e con quindici clienti non può pubblicare ogni giorno per il tuo comune, né rifiutare il tuo concorrente quando chiama. Quella scelta lui non può farla.
Arriviamo con i trenta copioni già scritti. Giriamo tutto in una sessione. Montaggio, sottotitoli, pubblicazione, registro dei contatti: tutto nostro.
Ti serve una cosa sola: qualcuno che risponda al telefono entro quattro ore. Noi portiamo le persone alla porta. Dentro ci entrano solo se qualcuno le fa entrare.
E la faccia non deve metterla per forza chi comanda. Un collaboratore, le tue mani mentre lavori, il tuo cantiere. Nei mestieri concreti, il lavoro filmato vale più di qualsiasi discorso.
Quando lo prende qualcuno, quel qualcuno è un tuo concorrente. Per dodici mesi.
Trenta minuti al telefono o di persona. Ti facciamo domande sulla tua attività e su cosa hai già provato. Se ha senso, ti portiamo una proposta con i primi dodici contenuti pensati per te. Se non ce l'ha, te lo diciamo noi.
La garanzia: se al terzo mese non sei contento di come lavoriamo, ci fermiamo. Il rischio lo teniamo sul metodo, che controlliamo.
No. Può metterla un collaboratore, o possono non esserci facce: le mani, il lavoro, il posto. Nei mestieri concreti spesso funziona meglio.
Tre mesi non bastano, e lo sappiamo entrambi: è esattamente il momento in cui la memoria comincia a formarsi. Il contratto è di dodici mesi, e la garanzia sul metodo vale dal terzo.
Te lo diciamo in chiamata, insieme alla proposta, così sai per cosa lo paghi. Il criterio: quanti clienti in più ti servono in un anno per essere in pari, non una cifra al mese.
Se un cliente in più vale per te più di mille euro di margine, sì. Se vale trenta euro di scontrino, no, e te lo diciamo subito.
Faro è uno studio di Nocera Inferiore; il referente è Mario De Viva. Facciamo una cosa sola: video quotidiani per attività locali con un cliente che vale. Il caso che hai letto sopra l'abbiamo seguito noi, dal primo video.